Quando il ciclo è "troppo" abbondante
Se ti capita spesso di vivere i giorni del ciclo con l'ansia di macchiarti, sentendoti sfinita e costretta a cambiare assorbente ogni ora, sappi che non sei la sola. Così come avere un ciclo scarso non è considerato normale, altrettanto nella visione orientale, il ciclo non dovrebbe essere un "diluvio" estenuante, ma un flusso armonioso che rispecchia il tuo equilibrio interno.
E se sei la mamma di un “maschietto” continua a leggere, scoprirai che l’argomento potrebbe essere interessante anche per tuo figlio…
Cos’è esattamente un ciclo abbondante?
La definizione di ciclo abbondante è in realtà molto soggettiva, in termini medici un ciclo viene considerato abbondante (quello che i medici chiamano menorragia o ipermenorrea) quando la perdita di sangue supera gli 80 ml totali o quando il flusso è così intenso da richiedere cambi frequentissimi di assorbenti e tamponi. Spesso si manifesta con perdite improvvise di sangue e/o con la presenza di coaguli scuri, e può durare ben oltre i classici 5 giorni.
Non va concluso con l’inondazione/stillicidio che invece prosegue ben oltre la classica durata del ciclo.
Perché succede? Le tre cause principali secondo la tradizione orientale
Secondo la medicina cinese, il sangue non scorre mai da solo, ma è guidato dall'energia vitale (il Qi) e influenzato dalla temperatura interna del corpo.
- Mancanza di "tenuta": immagina che l'energia del tuo corpo abbia il compito di tenere ben chiusi i rubinetti dei vasi sanguigni. Se sei molto stanca, studi troppo o pratichi sport in modo esaustivo, questa energia si indebolisce e non riesce più a trattenere il sangue, che finisce per uscire in modo eccessivo.
- Troppo "calore" o troppo freddo: proprio come l'acqua che bolle troppo forte scivola fuori dalla pentola, il "Calore nel Sangue" spinge il flusso in modo violento e precoce. Stessa cosa in caso di freddo, è come se ci fosse una diga che regge finchè può, poi si rompe e lascia scorrere tutto quanto conteneva. Il calore può essere causato da uno stress emotivo prolungato (rabbia o frustrazione) o da un'alimentazione troppo ricca di cibi piccanti, zuccheri o grassi
- Piccoli ingorghi (Stasi): a volte il sangue vecchio non viene eliminato completamente e crea dei piccoli "tappi" nei vasi dell'utero. Il sangue nuovo, non trovando spazio, è costretto a uscire tutto insieme in modo abbondante e spesso doloroso, accompagnato da coaguli scuri.
Come possono aiutarti le tecniche dolci orientali?
L'obiettivo non è solo fermare il flusso, ma capire perché è diventato così abbondante e riportare la calma nel tuo corpo.
L'Agopuntura e la Moxa trattano punti specifici che aiutano a "richiamare" l'energia verso l'alto e a dire al corpo di trattenere il sangue.
Anche lo stile di vita é importante; se la causa è la stanchezza, il riposo (specialmente stando sdraiate durante il ciclo) è la prima vera medicina. Se invece soffri di calore, evitare cibi riscaldanti come spezie o cioccolato nei giorni precedenti può fare una grande differenza.
Una carezza di calore: la storia di Sofia
Sofia è una ragazza di 15 anni che, fin dal suo primo ciclo, ha vissuto le mestruazioni come un incubo. Ogni mese, i primi giorni erano segnati da perdite abbondanti e crampi fortissimi che la costringevano a letto con una borsa dell'acqua calda, l'unica cosa in grado di darle un po' di sollievo. Sofia appariva pallida, sentiva sempre freddo alle mani e ai piedi e il suo umore diventava cupo.
Oltre al dolore addominale, Sofia provava un forte disagio che non osava raccontare: aveva dolore ogni volta che provava a inserire un assorbente interno che avrebbe voluto usare quando aveva il ciclo in corrispondenza degli allenamenti in piscina. Questo accadeva perché il "Freddo" nella visione orientale non è solo una sensazione, ma una forza che "contrae" e "stringe" i tessuti e i vasi sanguigni, rendendo l'intera zona pelvica tesa e sensibile a ogni contatto.
La diagnosi: "Il Palazzo del Ghiaccio"
In Medicina Cinese, il quadro di Sofia è un classico esempio di Freddo nell'utero. Molte ragazzine sviluppano questa condizione perché praticano sport all'aperto in inverno con abiti leggeri o perché consumano troppi cibi e bevande ghiacciate, "congelando" l'energia del basso addome proprio durante lo sviluppo. Quando il sangue è "freddo", non scorre bene e crea piccoli ingorghi che causano dolori lancinanti.
Il trattamento dolce con la Moxa
Per Sofia, la tecnica d'elezione è stata la moxibustione (o moxa). Questa pratica, che in occidente potremmo definire una termoterapia controllata, consiste nel riscaldare delicatamente alcuni punti specifici di agopuntura usando coni/sigari di artemisia vicino alla pelle. Il trattamento è assolutamente indolore, anzi viene riferito solitamente come molto piacevole.
Per Sofia ho usati punti specifici basati sulla sua specifica valutazione, tra essi ne cito giusto un paio:
- VC4: situato sotto l'ombelico, è considerato la porta dell'energia vitale. Riscaldarlo con la moxa serve a dare forza alla "radice" del corpo e a riscaldare l'utero in profondità.
- ST29: è un punto “magico” per far ritornare il sangue a fluire correttamente, sciogliendo il “ghiaccio interno” e alleviando la tensione che rendeva doloroso persino l'uso dei tamponi.
Il risultato
Sofia ha seguito un percorso di trattamenti per circa due mesi. Già dopo il primo ciclo, ha notato che i crampi erano meno "mordenti". Con il calore della moxa, i tessuti hanno iniziato a rilassarsi: quella sensazione di chiusura e contrazione, e conseguente dolore, è svanita permettendole inoltre di riuscire ad utilizzare anche gli assorbenti interni. Che dire, quando me l’ha detto sprizzava gioia da tutti i pori!
Un consiglio per le mamme: Se vostra figlia cerca costantemente il calore durante il ciclo, non sottovalutate questo segnale. Il suo "palazzo del bambino" (l'utero) potrebbe aver solo bisogno di essere riscaldato nel modo corretto per ritrovare il suo naturale equilibrio.
Nota per i ragazzi e le loro mamme: anche se qui parliamo di ciclo, gli stessi principi di "freddo", "calore" e "ingorgo" circolatorio possono interessare i giovani maschi sin dall’età puberale; ad esempio in caso di fastidi come il varicocele, che può essere trattato con successo migliorando la circolazione del sangue nella zona genitale, oppure una sensazione di debolezza, seme acquoso, dolore alle ginocchia...
Vi aspetto!

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